L’acqua nascosta

La Storia

Quando mangiare ogni giorno era un lusso era cosa nota in Sicilia che si trovassero dei tesori dal valore inestimabile nascosti nel sottosuolo, definiti “truvature”. Sulla collina che sovrasta Catania nell’odierno quartiere Cibali esiste una grotta che è forse stata causa di atroci delitti. Per anni improbabili cacciatori di tesori tentarono la sorte fino a quando il proprietario del fondo decise di sigillare la grotta per impedirne l’accesso. La leggenda narra di un tesoro composto da sette enormi cufini (cestoni) colmi di monete d’oro e spiega come sette uomini coraggiosi con lo stesso nome possano riuscire ad accaparrarselo. In segreto, dovranno penetrare nella grotta in una notte illune ed eseguire un misterioso rituale, dopo alcuni secondi la grotta si illuminerà e comparirà loro una bella fanciulla; questa si trasformerà, in un caprone che condurrà il capo degli uomini a Costantinopoli per prendere un anello ed una bacchetta. Al ritorno il caprone tornerà ad essere la bella fanciulla per poi trasformarsi in un enorme mostro con sette bocche infuocate. A quel punto il capo dovrà introdurre l’anello nella bocca centrale del mostro utilizzando la bacchetta, se gli uomini riusciranno a non avere paura avranno salva la vita. Se tutto andrà bene il mostro sarà sconfitto e dalla terra uscirà il tesoro ambito. Ma gli uomini non potranno uscire portando con se l’oro perchè verrebbero colti da un torpore e lo stesso accadrebbe a qualsiasi essere vivente che cercasse di appropriarsene. L’unico modo che la leggenda individua per sbloccare l’oro è il rapimento ed il sacrificio di due bambini di sesso opposto. Diverse sono le sparizioni di coppie di bambini, successivamente trovati morti, registrate negli anni passati nei pressi della grotta senza che i colpevoli fossero mai identificati. Ma la vera ricchezza nascosa di Cibali è una ed una sola. L’acqua. Nel sottosuolo, ben coperta da una colata lavica risalente al 200 circa, troviamo la sorgente “Testa dell’acqua”. L’acqua che dalla collina di Santa Sofia arriva fino alla Villa Bellini e al Monastero dei Benedettini scorre tuttora sotto la città.  […] E se il tesoro nascosto delle “truvature” si riferisse anticamente all’acqua sotterranea? In un periodo storico in cui l’attività principale era l’agricoltura cosa può esserci di più prezioso dell’acqua?

Dove si trova

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