Il Fiume di latte

La Storia

Potremmo definire il cavaliere Ansaldi di Centùripe un vero mago del commercio. Ebbene si, perchè grazie al suo ingegno riuscì non solo a far pernottare presso la propria locanda il re Vittorio Amedeo II di Savoia, re di Sicilia dal 1713 e la regina Anna d’Orlèanns ma anche a farsi nominare capitano onorario delle Guardie Reali. L’Ansaldi era riuscito a sapere che la coppia reale sarebbe passata nelle vicinanze dell’albergo ed escogitò uno stratagemma per far fermare i reali nella propria locanda. Vicino alla masseria scorreva un torrente che la comitiva avrebbe sicuramente notato, quando seppe che il gruppo si trovava nelle vicinanze, il furbo albergatore diede l’ordine ai suoi sottoposti di versare nel torrente tutto il latte munto in giornata. Re Vittorio durante il viaggio venne avvertito della stranezza, si trovavano davanti un fiume di latte! Di fronte ad una notizia così strana il sovrano decise di fermarsi e di assagiare il liquido. Una volta appurato che di vero latte si trattava il Re chiese spiegazioni, a quel punto il cavaliere responsabile del mistero si fece avanti svelando che si trattava di un modo per omaggiare le altezze reali e propose al Re ed al suo seguito di rimanere ospiti nel proprio albergo. Il Re colpito dal gesto rimase a pernottare e il mattino seguente prima di andar via nominò Ansaldi di Centùripe capitano onorario delle Guardie Reali. Da allora molti viaggiatori si fermarono alla locanda uno fra tutti lo scrittore Wolfgang Goethe,col suo compagno di viaggio,il pittore Crisoforo Kneip nel 1787.

Dove si trova

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