Il Castagno dei Cento Cavalli

La Storia

Il viaggio era ancora lungo e la notte buia e tempestosa, la regina Giovanna ed i suoi cento cavalieri cercavano un riparo per affrontare la notte ma ne case ne locande si scorgevano nelle vicinanze, solo un albero, un albero maestoso e dal fitto fogliame, un castagno. La regina con il suo seguito decise, allora, di accamparsi sotto l’arbusto, talmente grande da riuscire a coprire perfino i cavalli delle guardie. Il grande ed accogliente albero riparò  dalla pioggia il gruppo che ne approfittò per starsene in intimità. Si narra infatti che in quell’occasione la regina passò la notte con ognuno i suoi cento cavalieri. Da allora l’imponente albero prese il nome di “castagno dei cento cavalli”. La regina protagonista della famosa leggenda è probabilmente Giovanna II D’Angiò, regina di Napoli, figlia di Carlo III di Durazzosi, famosa per la sua dissolutezza. L’albero che fece da sfondo alle bollenti notti della regina è ancora lì, nel comune di Sant’Alfio sul vulcano Etna. E’ l’albero più antico d’Europa, gli esperti gli attribuiscono tra i 3000 ed i 4000 anni di vita, nel corso dei secoli diversi furono gli studiosi ed i viaggiatori attratti dall’unicità dell’albero, uno fra tutti Brydone che, nel 1770, per primo ne scrisse, nel racconto del suo viaggio in Sicilia, raccontando di averlo trovato grazie ad un’antica mappa dell’isola. Oggi lo si può vedere diviso in tre grosse ramificazioni che rimangono comunque unite nel sottosuolo. Ricco di fogliame continua a produrre generose quantità di castagne. Una vera manifestazione della forza perenne della natura che lascia a bocca aperta.

Dove si trova