Graffiti Addaura

La Storia

Il mistero aleggia ai piedi del Monte Pellegrino a Palermo. Un’esplosione in un deposito munizioni di soldati americani alla fine della seconda guerra mondiale fa crollare un muro all’interno di una grotta e dietro esso una scoperta folgorante. Graffiti risalenti a 14 mila – 20 mila anni fa. Ma oltre alla scoperta fortuita quello che più stupisce sono le numerose figurine antropomorfe per la loro enigmatica forma e l’indecifrabile posizione del corpo, un vero grattacapo per gli studiosi! Ancora non ha un significato univoco il pittogramma centrale ritrovato all’interno della grotta. La scena è dominata dalla presenza di figure antropomorfe circondate da una moltitudine di bovini, cervi e cavalli selvatici. Le figure umane sembrano essere disposte in circolo, attorno ad altri due personaggi con il capo coperto e il corpo rappresentato in una posizione quasi innaturale, con la schiena fortemente inarcata all’indietro. Chi sono queste due figure? Cosa rappresenta la scena? Le teorie sono molte e alcune davvero fantasiose. Tra le più accreditate ci sarebbe la tesi che vede le due figure inarcate come dei sacrifici umani legati in modo da autostrozzarsi, di conseguenza le persone intorno sarebbero degli sciamani pronti ad accompagnare le vittime sacrificali alla morte. Altra tesi plausibile e meno cruenta vede le due figure come acrobati intenti a spiccare un salto. Tra le ipotesi più originali troviamo la teoria che riconosce in quelle forme umanoidi dei viaggiatori venuti da lontano forse da un altro mondo, astronauti accolti dalle civiltà del passato come divinità. Di umanoidi acquatici (sirene) si tratterebbe invece secondo altri studiosi. Le teorie sono molte e nessuno ha ancora risposte chiare ma il fascino e l’importanza di questi pittogrammi sono l’unica cosa certa.

Dove si trova