Ciane e Anapo

La Storia

All’improvviso un rumore forte come un tuono squarciò la tranquillità, a seguire si udirono urla disperate provenire poco distante. Ciane, una giovane ninfa chiamata così per i suoi soffici e morbidi capelli turchesi (cyanos: azzurro), scrutò intorno a se e vide che le urla provenivano dalla sua amica Proserpina. La figlia di Giove e Cerere era tra le braccia di Plutone che la teneva stretta a se mentre questa si dimenava e tentava di divincolarsi. La bella ninfa, vedendo che nessuno accorreva in aiuto della fanciulla, non ebbe dubbi, corse verso i due e si aggrappò con tutte le sue forze al cocchio malefico che Plutone aveva usato per risalire dall’Ade.  Ormai giunti nei pressi di Siracusa, il demone afferrò il suo scettro e colpì con violenza la giovane; l’atto di coraggio della giovane le costò la forma umana. Il colpo inflittole la trasformò di colpo  in una doppia sorgente. Poco dopo, Anapo, il suo giovane innamorato, la vide sorgente con le sue acque azzurre che fuoriuscivano diventando un percorso d’acqua e scoppiò in un pianto disperato. Cadde in ginocchio e pregò gli dei di trasformare anch’esso in un fiume, per poter scorrere in eterno accanto alla sua amata e morire con lei nel mare di Siracusa in un moto eterno. Gli dei udirono la supplica del giovane e lo accontentarono. Ancora oggi a Siracusa, i fiumi Ciane e Anapo seguono il loro percorso separti per riunirsi alla fine di esso e sfociare insieme nel Porto Grande. Questa storia ci dimostra che l’amore, anche se con sembianze diverse, può durare in eterno.

Dove si trova

Per guardare il video scarica l’App di Labirinto Sicilia!