Shakespeare il Siciliano

La Storia

“To be or not to be” gli anni passano ma il dilemma resta, essere o non essere…siciliano?

Probabilmente Shakespeare pensava a questo mentre scriveva questi versi.

Ebbene si perchè pare proprio che il “Bardo dell’Avon” sia in realtà il “Bardo di Messina”.

Michelangelo Florio Crollanza sembra essere il vero William Shakespeare, scappato dalla Sicilia durante l’inquisizione perchè figlio di un calvinista.

Il professore e scrittore ispicese Martino Iuvara, non ha dubbi, il poeta è Michelangelo Florio che per proteggersi prende il nome della madre Guglielma (William) Crollanza (shake=crollo e speare=lancia) diventando William Shakespeare . Gli indizi che hanno portato a questa scoperta sono numerosi  ed affascinanti. Negli anni ‘20 viene ritrovato un manoscritto intitolato “I secondi frutti” firmato dallo scrittore calvinista del nord Italia Michelangelo Crollanza nel XVI secolo, al suo interno si scoprono molti proverbi siciliani identici a quelli scritti nell’Amleto, e che dire dell’opera “Tanto sgrusciu pi nnenti”, opera andata poi persa, prima versione della più conosciuta “Molto rumore per nulla”? Ma ciò che più sembra confutare le origini del poeta è la grande conoscenza della cultura e delle leggi europee di cui Shakespeare fa sfoggio all’interno dei suoi sonetti. Come poteva averne una conoscenza così approfondita? E, inoltre, perchè mai un uomo che non è mai uscito dall’Inghilterra dovrebbe ambientare la maggior parte delle sue opere in Italia? Le domande ed i misteri che avvolgono lo scrittore sono tanti, forse le origini del grande Shakespeare sono davvero siciliane, o forse no ma l’apporto dato dal poeta alla cultura occidentale è qualcosa di cui essere grati al di là dei natali dell’autore.

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